• Eleonora Barbaccia

Pinna nobilis

La Pinna nobilis è il più grande bivalve del Mediterraneo, ed è presente solo nei nostri mari (endemico). Si può trovare principalmente nelle praterie di Posidonia fino a 40 m di profondità, può raggiungere fino a 1 m di lunghezza e può vivere più di 20 anni. La Pinna nobilis è un mollusco filtratore, cioè filtra l’acqua di mare e si nutre delle particelle che essa contiene, inquinamento compreso; questo la rende un prezioso indicatore dell’inquinamento marino presente nei nostri mari. Purtroppo, negli ultimi anni, il bivalve ha subito un drastico declino della popolazione che lo ha portato ad essere classificato come "in pericolo critico" dalla IUCN Red List, che rappresenta il livello immediatamente prima dell'estinzione.


GLI “AMICI DELLA PINNA”


La Pinna nobilis ospita all'interno delle sue valve una coppia di gamberetti di nome pinnophylax, cioè “amici della Pinna”. Questa è una delle simbiosi meno note del mondo sommerso, anche perché difficile da osservare; appena ci si approccia ad una Pinna nobilis infatti, questa serra subito le sue valve per proteggersi, rendendo quindi difficile individuare i due crostacei.

È una relazione mutualistica in quanto la Pinna nobilis viene mantenuta pulita dai gamberetti che si nutrono degli organismi attaccati alla sua conchiglia e lei, in cambio, offre loro un rifugio sicuro.

Dei due gamberetti, entrambi con dimensione dell’ordine dei centimetri, la femmina è più grande del maschio e spesso si può notare la presenza di uova sotto il suo addome. Una volta usciti dall'uovo, i piccoli pinnophylax sopravvivranno solo se troveranno a loro volta un’amica pinna con cui stringere amicizia e dove stabilirsi permanentemente.



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