• Eleonora Barbaccia

Le coloratissime lumachine di mare

I nudibranchi sono dei piccoli molluschi gasteropodi che potete immaginare come delle coloratissime lumachine. Questi organismi devono il loro nome alle “branchie nude” (dal latino nudus = nudo e dal greco brankhia= branchia) che portano sul dorso. Le loro dimensioni sono davvero ridotte e vanno da mezzo cm ad un massimo di 6 cm per le specie più grandi.


La caratteristica più peculiare dei nudibranchi è senza dubbio la colorazione del loro corpo: esso è infatti dipinto con colori accesi e decorato con righe e pois a contrasto. Il corpo di ognuno di questi animali è una vera e propria opera d’arte. Oltre a presentare una grande diversità in termini di colorazione, le più di 3000 specie di nudibranchi si distinguono anche per le diverse forme del corpo.


Caratteristica comune a tutti i nudibranchi è la presenza di due “antennine” sulla porzione antero-dorsale del corpo. Queste strutture sono chiamate rinofori e vengono utilizzate per raccogliere informazioni sull’ambiente circostante attraverso il contatto diretto con esso (funzione tattile) o captando molecole sospese nell’acqua (funzione chemiorecettiva).


Molti nudibranchi si nutrono di cnidari e sono in grado di conservare intatte le cellule urticanti (nematocisti) presenti in questi; una volta ingerite, inglobano e trasferiscono queste cellule urticanti all’estremità del loro dorso dove restano pronte ad essere utilizzate come arma di difesa contro i predatori. Altri nudibranchi invece, con la loro alimentazione sono in grado di conservare le zooxantellae (piccole alghe simbionti che vivono tipicamente in simbiosi con alcune specie di coralli) che vengono utilizzate come fonte aggiuntiva di cibo.


Tutti i nudibranchi sono ermafroditi simultanei: non esistono quindi maschi e femmine, bensì in ogni individuo sono presenti contemporaneamente gli organi riproduttivi maschili e femminili. Al momento dell’accoppiamento i due partner si affiancano rivolgendosi il fianco destro, dove sono presenti le aperture genitali.


A questo punto avviene la fecondazione delle uova, simultaneamente nei due organismi. Questo tipo di adattamento riproduttivo ha ovviamente i suoi vantaggi; se un esemplare decide di accoppiarsi con il primo della propria specie che passa ha il 100% di possibilità di incontrare un partner e l'impossibilità di autofecondazione aiuta la prole ad avere l'opportuna varietà genetica, poiché ogni piccolo avrà metà del patrimonio genetico di ognuno dei genitori.


Le uova vengono poi rilasciate da ciascun individuo avvolte in un nastro di muco che viene fatto aderire al fondale creando un caratteristico disegno a spirale. Dall’aspetto dell’ovatura è possibile risalire alla specie che l’ha deposta poiché forma e colore del nastro sono specie-specifici.


Sembra incredibile ma i nudibranchi non vedono le loro bellissime colorazioni! Essi infatti sono in grado di percepire solamente luci, ombre e i mutamenti di luminosità. I vivaci colori sul loro corpo forniscono invece importanti informazioni ai potenziali predatori e vengono da essi interpretati come “attenzione non mangiare, pericolo tossicità”.



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