• Alessandro Caccia

Record in immersione libera

L a scorsa volta ci siamo sentiti per parlare del nuovo record di profondità in apnea fatto in assetto costante , cioè scendendo e risalendo con le proprie capacità di nuoto senza zavorre per scendere o altro per risalire.

Vediamo cosa è accaduto fino ad oggi con l’uso degli autorespiratori e le bombole in una immersione definita in libera.





Iniziamo dal 1959 con una immersione ad aria fino a 131 mt. effettuata da Falco , Novelli , Olgiai che erano i primi due corallari di professione il terzo era il medico Olgiai . in quegli anni i corallari si immergevano intorno ai 100 mt. giornalmente per raccogliere il corallo, lo stesso Gianni Roghi , di cui il nostro Club porta il nome , raggiungeva correntemente tali profondità.


Degli appassionati sommozzatori americani continuarono a scendere negli anni successivi sempre ad aria , ma più profondi nel 1990 Bret Gilliam a - 134 mt.– nel 1994 Don Manion a -149 mt.

Su tali quote si ferma l’immersione ad aria ed i “ primatisti “ iniziano ad usare varie miscele di respirazione. Perché gli chiamiamo primatisti perché non c’è nessuna oggettiva ragione per scendere profondi con le bombole in spalla , senza l’assistenza di superficie come si fa da circa 30 anni con i lavori subacquei comunque citando solo alcune imprese in Italia , abbiamo la donna più profonda Claudia Serpieri che arriva a – 200 mt. poi nel 2004 Fabio Pajoncini Ottaviani che raggiunge i - 202 mt.


Nel 2008 lo speleo sub spagnolo Nuno Gomes raggiunge con le bombole i - 318,25 metri , il più profondo italiano è Michele Geraci , che nel 2014 arriva fino a -253 mt..



Nello stesso anno in Mar Rosso Ahmed Gabr raggiunge i - 332 mt. Raggiunge la quota In soli 14 minuti e si decomprime in 16 ore con l’uso di oltre 40 bombole di varia tipologia .

Ad oggi è lui il più profondo ( trascuriamo una buona fetta di sub che sono andati oltre i 200 di profondità per svariate ragioni , un inglese per provare i nuovi erogatori mares fino a 300 metri , l’americano Jim Bowden per raggiungere il fondo di un cenote in Messico a – 282 metri ( provava anche nuovi erogatori della Scubapro ) ecc. ecc.


Queste quote non sono molto comuni nei lavori subacquei , ma sono ormai da anni ampiamente raggiunte dai sommozzatori professionisti con immersioni di lavoro in saturazione. Gli altri profondisti per lavoro , per ispezioni,per esplorazioni di complessi di grotte , per scienza , per catalogare relitti , ecc. usano da oltre un decennio i Rebreather che permettono lunghe permanenze sul fondo senza portarsi appresso decine di bombole ..

#ARA #SUB #BLOG

275 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti